Al termine di Lazio-Torino, Saul Coco ha commentato il pareggio ottenuto dalla sua squadra ai microfoni di Dazn
Uno dei protagonisti di Lazio-Torino è stato Saul Coco. Il difensore ha commentato così la partita contro i biancocelesti ai microfoni di Dazn: “Io cerco sempre di migliorare, questa in Serie A è un’esperienza nuova per me che arrivo da un campionato diverso. Devo ancora crescere ma sono contento, penso che il miglior modo per crescere e migliorare è giocare”.
Poi sull’intensa con Maripan: “Io e Maripan più giochiamo insieme più cresciamo, ora possiamo giocare sia con la difesa a cinque che con quella a quattro. Io sono un giocatore a cui piace andare a prendere il trequartista alto, una delle mie qualità è la difesa della profondità, non è un problema per me giocare alto”.
Coco in conferenza stampa
In conferenza stampa Coco ha aggiunto: “Questo contro la Lazio per noi è stato un punto importante su un campo difficile”.
Era rigore il mani di Maripan?
“Non ho rivisto le immagini ma dal campo mi è sembrato avesse la mano a terra quando ha fatto la scivolata, quindi non era rigore”
Qual è il segreto delle rimonte?
“Stiamo dimostrando di avere resilienza, il segreto è mantenere la fiducia nelle nostre qualità perché sappiamo che possiamo fare gol in qualsiasi momento. Stiamo lavorando per crescere”.
Cosa è cambiato nel girone di ritorno?
“Niente di speciale. Siamo più squadra e si vede anche in allenamento dove lavoriamo con maggiore concentrazione. Siamo sulla strada giusta e dobbiamo continuare così”.
Come giudichi la tua prima stagione in Serie A?
“Sono un giocatore che cerca sempre di migliorare e imparare. Sono partito bene poi ho fatto qualche errore ma questo è il calco. L’importante è non mollare mai e io sto lavorando per migliorare sempre”.
Che differenze ci sono con la Liga?
“La Serie A è più tattica, specialmente a livello difensivo. In Spagna si lavora di più sulla tattica in fase offensiva, ho scelto di venire in Italia perché voglio migliorare come difensore e sto lavorando si quello. Il mister poi mi sta dando fiducia e questo è importante”.
Cosa ti ha sorpreso di Vanoli?
“La sua forza è quella di vivere il calcio con una passione incredibile. Ci trasmette questo e anche la sua ambizione, lo dimostra anche quando dice che ci mancano otto finali”.
Vanoli ti ricorda qualche allenatore che hai avuto in Spagna?
“Ogni allenatore vive le partite a modo suo, ci sono tante differenze tra l’Italia e la Spagna”.
