L’Uefa non si esprimerà se prima non lo farà il Tas, il Milan ora ha due strade: ritirare il ricorso o richiedere la procedura d’urgenza. Il Torino aspetta
Era attesa per mercoledì, massimo giovedì, la sentenza dell’Uefa sul caso Milan. Quella che, nella migliore delle ipotesi, avrebbe dovuto ufficializzare il ripescaggio del Torino in Europa League al posto della società rossonera che, in compenso, avrebbe avuto un anno in più di tempo per raggiungere l’agognato pareggio di bilancio. Invece si dovrà ancora attendere e il rischio, concreto, è che bisognerà farlo ancora per addirittura due settimane. L’Uefa, infatti, non si esprimerà se prima non lo farà il Tas di Losanna sul ricorso presentato negli scorsi mesi dal Milan, riguardo alla sanzione di 12 milioni di euro ricevuta un anno fa per il mancato rispetto dei vincoli imposti dal Fair Play Finanziario.
L’Uefa aspetta il Tas: il Milan a un bivio
Ma andiamo con ordine. Martedì pomeriggio il Corriere della Sera lanciava la notizia che il Milan fosse a un passo dall’accordo con l’Uefa che avrebbe potuto favorire anche il Torino per la qualificazione all’Europa League. In effetti i rappresentanti della società rossonera si sono recati a Nyon dove hanno proseguito un lavoro diplomatico che, alla fine, dovrebbe portare come risultato una sorta di accordo che permetterebbe a Gazidis e Maldini di avere un anno in più di tempo per raggiungere il pareggio di bilancio. Fin dalla giornata di martedì, da ambienti rossoneri, filtrava ottimismo circa una veloce soluzione della vicenda: l’Uefa ha però ora fatto sapere che nulla potrà essere ufficializzato se il Tas di Losanna non si esprimerà prima sul ricorso riguardante la sanzione impartita ai rossoneri un anno fa.
Torino: l’Europa League potrebbe arrivare fra due settimane
In questo modo l’Uefa ha posto il Milan davanti a un bivio: ritirare il ricorso o richiedere la procedura d’urgenza. Se i rossoneri dovessero optare per la prima soluzione i tempi per arrivare all’atto finale della vicenda potrebbero essere abbastanza brevi, alcuni giorni, se invece dovessero decidere di percorrere la seconda strada bisognerà aspettare circa 15 giorni per arrivare ad una soluzione. Il Torino non può fare altro che attendere, consapevole del fatto che potrebbe scoprire solamente ai primi di luglio se una ventina di giorni dopo (giovedì 25) dovrà giocare l’andata del secondo turno preliminare di Europa League contro la vincente di Debrecen-Kukesi.
Ma il ds ?
Reda mi raccomando, continuiamo a rimanere alla finestra però.
Basta con questa finestra, leccadentro poi ci accusa di esser gopisti antisocietari.
Basta davvero ha rotto sta storia chisseme se non andiamo in Europa