Il borsino granata dopo Sampdoria-Torino: chi sale e chi scende dopo la sfida di Marassi vinta dai granata in rimonta
Ecco finalmente una di quelle vittorie sempre mancate finora, una di quelle che servono come conferma alla precedente, che dimostrano che non si è trattato di un caso ma che al contrario c’è continuità di prestazioni e consapevolezza delle proprie qualità. Era una partita delicata, quella di Genova contro una Sampdoria reduce da due sconfitte consecutive nel nuovo anno e che un mese fa però aveva estromesso dalla Coppa Italia un Torino apparso involuto e sempre alle prese col solito complesso da braccino corto. C’era da dare delle riposte e, dopo un inizio un po’ così, complicato dall’errore del rientrante Milinkovic – Savic, si sono avute quelle più convincenti sia dal punto di vista della reazione caratteriale che da quella del gioco: si è assistito, oltre al solito pressing a tutto campo ed al maggior possesso palla, ad una manovra sempre più fluida nella circolazione della palla e ad una varietà di soluzioni sia per vie centrali che su entrambe le fasce (a proposito, record di cross stagionale in una partita) con Singo che sembra esser tornato sui livelli di un anno e mezzo fa e Vojvoda che sulla corsia sinistra ha trovato una nuova collocazione più che redditizia al punto da non far rimpiangere Ansaldi. E non è un caso se per la prima volta in questo campionato i granata sono riusciti a ribaltare una situazione sfavorevole ed a vincere in rimonta e se per la seconda volta – esattamente a distanza di un intero girone – hanno vinto una partita in trasferta.
Il Torino di Juric ha superato il primo esame di maturità e si gode la posizione di classifica consona alle legittime aspettative di tutti, qualcosa di nient’affatto scontato (basta voltare lo sguardo indietro solo a pochi mesi fa) ma l’obiettivo è quello di poterla quantomeno confermare a fine stagione, magari togliendosi qualche soddisfazione importante lungo il cammino.
Sampdoria-Torino: chi sale
PRAET non solo ha recuperato dall’infortunio ma è stato decisivo col gol vittoria contro la sua ex squadra (punita già all’andata) ed è stato tra i più attivi con buone azioni personali ed assist.
RODIGUEZ chissà come sarebbe andata a finire se non si fosse trovato sulla linea di porta a salvare provvidenzialmente il colpo di testa a botta sicura di Thorsby. Per il resto partita onesta con qualche errore.
SINGO secondo gol consecutivo quasi in fotocopia e con una bella elevazione. Così come l’intera squadra evidenzia una crescita costante ed interessante stazionando spesso in attacco con pericolosità.
VOJVODA inaspettatamente sorprendente sulla fascia sinistra, tira e sforna cross ed assist emulando degnamente Ansaldi e tenendo a lezione il neoacquisto Fares.
ZIMA vince il ballottaggio con Djidji rivelandosi probabilmente più adatto al duello fisico con Thorsby. Sale costantemente offrendo un buon assist a Brekalo ma anche a Zaza nel finale, non altrettanto tempestivo a salire invece sull’azione del gol blucerchiato.
ZAZA teoricamente potrebbe essere stata l’ultima sua apparizione in maglia granata ma in una manciata di minuti a disposizione l’ha onorata con impegno, lottando e tirando due volte in porta.
Sampdoria-Torino: stabili
BREKALO sfodera una prestazione di movimento facendosi sempre trovare pronto per ricevere il pallone e dimostrando buona personalità. Peccato per conclusioni in porta, non fortunatissime.
BREMER conferma il magic moment anche se non è proprio sui livelli di una settimana fa: a parte il gol di Caputo, qualche sbavatura in disimpegno ed un’ammonizione forse evitabile.
LUKIC alcune sbavature in impostazione e qualche grave errore (vedi tacco davanti alla propria area di rigore) gli fanno fare un passo indietro ma salva la prestazione con il cross – assist per Praet.
MANDRAGORA alla ricerca della condizione pre infortunio, Juric gli dà fiducia preferendolo a Pobega e lui ricambia senza strafare ma assicurando ordine. Qualche scelta sbagliata in area avversaria.
SANABRIA qualche buon dialogo con i compagni, facendo spesso da sponda nel dai e vai. Ma polveri bagnate sotto porta tra agganci mancati e tiri strozzati ed un pallone pericoloso regalato agli avversari con un passaggio orizzontale a metà campo.
Sampdoria-Torino: chi scende
MILINKOVIC SAVIC rientro post covid traumatico per lui e per i tifosi granata: sbaglia sia coi piedi che con le mani propiziando un gol doriano e deve ringraziare Rodriguez se non sono due.
Come spesso succede non sono molto d’accordo sui giudizi sui singoli Ma è esercizio che capita a tutti vedo: ognuno la vede come gli pare, è il bello del calcio (certe discussioni infinite sul calcio non sarebbero possibili altrimenti) Ad esempio, Praet ha tatto alcune cose buone ma non è… Leggi il resto »
🤣🤣🤣
Bisogna avere pazienza e fiducia.
La mano di Juric ormai è lampante.
La squadra se la gioca con tutti senza paura.
È un piacere vedere giocare i ragazzi.
Grazie reda! Non insultavo nessuno ed invitavo a moderare i giudizi ma evidentemente non apprezzate il contraddittorio