Il primo colpo di calciomercato del Torino saluta il San Paolo: “Han cercato di trattenermi, ma i granata volevano mi ambientassi presto”

Le dichiarazioni del direttore sportivo del San Paolo sono state chiare, e non c’è nessun “caso Fathi” che tenga. Il Torino ha portato a segno un importante colpo di calciomercato, e riguarda il difensore del San Paolo Lyanco, che già una settimana fa aveva dichiarato i granata molto avanti nella trattativa. Trattativa, questa sì, condotta a fari spenti per un giocatore che aveva più di un estimatore in Europa, e di prima fascia. Il Toro si assicura un giovane (classe ’97) dalle prospettive rosee. Fisico imponente (188 cm per 83 kg), Lyanco è stato giudicato da molti addetti ai lavori pronti per il grande salto, ma avrà bisogno di lavorare parecchio per farsi trovare pronto in Serie A. Per questo motivo, su insistenza di Mihajlovic, che vorrebbe poter conoscere il prima possibile il giocatore, l’arrivo in Italia non sarà una toccata e fuga, volta solo a firmare il contratto di cinque anni a 400mila euro con il nuovo club (circa 6 milioni andranno al San Paolo).

E pur sapendo che non potrà giocare fino alla prossima stagione, Lyanco vestirà già i colori granata. A partire da lunedì. A confermarlo è lo stesso giocatore a ESPN Brasile, dopo aver salutato tutti i compagni e il suo allenatore, Celi. “Quando ha saputo che me ne sarei andato di sicuro, ha cercato di capire se la mia permanenza fosse possibile fino al termine della stagione. Ma il Torino ha insistito perché andassi subito in Italia“. Un modo, questo, per entrare in contatto con i suoi nuovi compagni, il suo nuovo allenatore, i suoi nuovi tifosi e la realtà italiana, che, tatticamente, si sa essere molto diversa rispetto a quella brasiliana. Soprattutto per quanto riguarda la difesa. “Mi spiace per il San Paolo, e in generale mi piange il cuore per l’addio, sarò sempre grato a questo club per quello che ha fatto per me, ma adesso si apre una nuova esperienza“.

L’arrivo di Lyanco a Torino è previsto domenica. Dopo le visite e le firme sarà a disposizione di Mihajlovic, la cui nazionalità coincide con la seconda del difensore (brasiliano ma, appunto, con passaporto serbo). Lyanco ha già salutato i suoi compagni di squadra, l’esperienza brasiliana, per ora, si chiude. Quella italiana, invece, è tutta da conoscere.